HomeRiminiSportFinale senza un attimo di respiro. Rbr ha bisogno di un colpo grossoOggi gara2 ancora al PalaMagis di Verona. I biancorossi devono vincere per non essere già spalle al muroOggi gara2 ancora al PalaMagis di Verona. I biancorossi devono vincere per non essere già spalle al muroRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguicidi Loriano Zannoni La testa è alta, altissima, e la voglia di provarci è intatta. La Dole non abbassa lo sguardo dopo il ko in gara1 e si riaffaccia a questa finale promozione con l’idea di tornare a Rimini in parità. Impresa non semplice, soprattutto di fronte a una Verona che ha mostrato nella prima partita buona parte delle sue qualità. L’idea, però, è che la Rinascita possa competere, molto più di quanto non sia accaduto un anno fa con Cantù. Stasera, al Pala Agsm Aim di Verona, secondo atto della finale, con palla a due alle 20.45 (diretta RaiSport) e direzione di gara affidata a Salustri, Caforio e Wassermann.

Il quintetto iniziale in casa Dole non dovrebbe subire variazioni, mentre è da verificare se Ramagli andrà ancora con Loro o riproporrà Bolpin come nelle partite di semifinale. La prima chiave di Rimini sarà ripartire dalla difesa del secondo tempo. Al di là dei numeri, che in ogni caso confermano la tesi (51 punti subiti nei primi 20’, poi solo 33), vanno assolutamente tamponate le combinazioni che portano al tiro i lunghi avversari, soprattutto Poser in roll e Baldi Rossi dentro ma anche fuori. È chiaro che i due 5 della Tezenis rimangono un pericolo secondario rispetto a Zampini e McGee, ma se segnano 20 dei primi 30 punti di squadra come domenica comincia a essere un bel rebus per la Rinascita. Va detto che nel secondo tempo la difesa della Dole ha girato qualche vite e per i due non è stato facile trovare la via del canestro, coi cesti importanti di Verona che sono stati messi a segno da Zampini e McGee con autentiche prodezze.