Rimini, 14 giugno 2026 – In Serie A ci va Verona, che espugna il Flaminio in gara4 e punisce una Dole che finisce la benzina sul più bello, dopo aver speso tanto per rimontare il -17 di inizio secondo quarto. È Zampini il killer della Rinascita, con due triple che, dalla parità a 1’40“ dalla fine, lanciano la Tezenis verso il paradiso. Nel purgatorio della A2 ci resta una Rimini che per il secondo anno consecutivo bussa alla porta giusta, ma non trova nessuno ad aprire. I primi 20’ della partita nascondono un mondo al loro interno. Marini. La Dole ha ceduto solo nel finale (F. Petrangeli)

Le notizie alla palla a due sono la seconda assenza consecutiva di Sankare (adduttore) e la scelta di Ramagli di cominciare con Serpilli anziché Johnson. Attacchi sugli scudi, ma partita che rimane lì, almeno fino al 15-16. Poi, complice l’impatto insolitamente troppo morbido delle prime rotazioni Dole, Verona scava un solco. Lo fa con percentuali da tre irreali (6/6 da tre all’inizio) e con un impatto devastante di Ambrosin e Baldi Rossi, autori del 14-1 di break con cui la Scaligera chiude il quarto. Sulla bomba di Bolpin a inizio secondo è addirittura 16-33. Rimini reagisce, risponde, rifiuta di lasciarla andare. Camara è finalmente efficace anche a rimbalzo e Tomassini mette qualche canestro per rosicchiare almeno un po’ il margine. È la difesa però che cambia la partita, al di là della vena da fuori di Verona che cala solo un po’. Sotto non si passa, perché la Rinascita si veste di una corazza diversa. Alipiev continua a segnare (sarà a 14 all’intervallo) e il 31-38 è un buon segnale. McGee e Ambrosin reagiscono da campioni, ma le triple di Marini e Tomassini in chiusura di quarto rimettono tutto in gioco sul 44-46. Tutto in equilibrio, ma in apertura di ripresa le due squadre sembrano finire d’improvviso le energie, con errori banali a far da corollario a possessi tutt’altro che splendidi. Johnson ha la prima folata della partita e Verona sale 48-52, poi ecco un 9-0 biancorosso firmato Marini – Simioni che fa esplodere il Flaminio e manda Rimini sul +5. Rimini nel quarto periodo si aggrappa a Camara e Alipiev, mentre dall’altra parte la variabile Monaldi mette punti importanti. La volata è da cuori forti, ma dopo il 75-73 di Camara la Dole non segna più. Poser impatta, con le squadre a sbagliare di tutto fino a 1’34” dalla fine. E lì ecco la prima tripla di Zampini, che nel possesso successivo replica per il +6. Finisce qua il sogno della Dole.