Sarà il primo paese europeo a permettere agli operatori di attivare il loro servizio di taxi a guida autonoma in via sperimentale, a partire da Londra

Il governo britannico ha da poco aperto le candidature per gli operatori che desiderano gestire servizi di taxi, autobus e noleggio con conducente a guida autonoma, con l'inizio delle prenotazioni dei passeggeri previsto entro la fine dell'anno. Si tratta di un’ufficializzazione attesa – i veicoli di Waymo circolano ormai da mesi a Londra, con autisti di sicurezza, per raccogliere dati sul tessuto urbano e sulle criticità del traffico – che dà il via libera a progetti pilota, con Waymo (operatore americano tra i primi ad offrire corse in robotaxi) e Wayve (start-up inglese) in prima fila, oltre ad Uber.

La Gran Bretagna all’avanguardiaGli operatori dovranno sottoporsi a rigorose procedure in materia di sicurezza stradale e sicurezza informatica, e avranno bisogno del consenso delle autorità locali dei trasporti, come Transport for London: La capitale sarà infatti la prima città dove i robotaxi saranno disponibili per gli utenti. La decisione del governo di presentare questa legislazione ha posizionato la Gran Bretagna come mercato europeo leader per i veicoli automatizzati e Paese all'avanguardia negli investimenti.. I servizi di trasporto passeggeri automatizzati rappresentano inoltre un mercato estremamente promettente, che si prevede raggiungerà un valore di circa 3,7 miliardi di sterline all'anno in Gran Bretagna entro il 2040, mentre a livello europeo supererà i 120 miliardi.