La Regione chiede un intervento urgente del Governo e del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per evitare che gli effetti della delibera 49/2026 dell’Autorità di regolazione dei trasporti (Art) compromettano ulteriormente il sistema del trasporto pubblico ferroviario regionale e, in particolare, i collegamenti dei pendolari verso Roma. È questo il messaggio lanciato dall’assessore regionale ai Trasporti Francesco De Rebotti nel corso della conferenza stampa.
"La delibera in discussione – ha spiegato De Rebotti – rischia di modificare profondamente l’equilibrio tra trasporto pubblico e servizi a mercato, aggravando una situazione che per l’Umbria e per molte regioni del Centro Italia è già particolarmente complessa". Una decisione – attesa per il 29 giugno – che potrebbe far finire nella linea lenta altri venti treni regionali. Secondo l’assessore, uno degli aspetti più critici riguarda la riduzione dello spazio riservato al trasporto pubblico ferroviario in caso di conflitto con operatori privati. "La proposta prevede che la quota di capacità destinata ai servizi pubblici possa scendere dall’attuale 85 per cento fino al 40 per cento. Una prospettiva che rischia di penalizzare ulteriormente i collegamenti regionali, soprattutto lungo la direttrice verso Roma, dove già oggi i treni dei pendolari subiscono rallentamenti e limitazioni dovuti alla priorità assegnata ai servizi di mercato".






