C’è spesso anche alcol nel nettare dei fiori. Ricchissimo di zuccheri, rappresenta un ambiente ideale per lieviti e microrganismi: quando questi lo colonizzano, avviano processi di fermentazione che trasformano parte degli zuccheri in etanolo. Api, altri insetti impollinatori e alcune specie di uccelli lo consumano regolarmente. Questo pone interrogativi sugli effetti biologici di un’esposizione quotidiana, diffusa e prolungata.

Un fenomeno molto più diffuso del previsto

Un’analisi sistematica sull’argomento è stata condotta da ricercatori dell’Università della California Berkeley,che hanno esaminato il nettare di 29 specie vegetali: l’etanolo è stato rilevato in almeno un campione di 26 specie, cioè nella grande maggioranza dei casi.

Lo studio, pubblicato sulla rivista scientifica Royal Society Open Science, ha analizzato 147 campioni di nettare raccolti dalle piante selezionate e ha confermato che la presenza di alcol, anche se in tracce, è un fenomeno strutturale degli ecosistemi floreali. Le concentrazioni sono generalmente molto basse, nell’ordine di pochi centesimi di punto percentuale (la media è dello 0,016%), ma costanti.

“Drink” quotidiani per api e uccelli