"La presidente Mei parla di ‘un errore materiale in un allegato alla delibera’, peccato che non si è trattato di una svista, ma di documenti incompleti e privi di informazioni essenziali, tali da impedire ai consiglieri di comprendere cosa stessero votando. Ciò non può essere derubricato a ‘errore’, ma evidenzia mancanza di controllo politico e amministrativo". Simona Galiè (nella foto), consigliera del gruppo di minoranza Idea Futura, risponde al presidente del consiglio comunale di Potenza Picena, Catia Mei. Nella seduta di mercoledì secondo l’opposizione, si era verificato il "caos sulle opere pubbliche" con "continue sospensioni, atti contraddittori e chiamate d’urgenza in piena notte a casa dei tecnici comunali". E ora la consigliera Idea Futura rincara la dose. "La presidente Mei sostiene che le sospensioni siano ‘strumenti previsti dal regolamento’, ma queste sono state ripetute, prolungate e motivate da carenze documentali, non da esigenze di approfondimento – osserva -. Il sindaco Tartabini ha dovuto ricorrere più volte a telefonate notturne ai tecnici per colmare lacune che avrebbero dovuto essere risolte prima della seduta. La maggioranza non conosceva gli atti che stava votando: il caso dei loculi cimiteriali è emblematico. Dagli atti a disposizione del Consiglio non si capiva quanti fossero gli interventi in programma per il cimitero".