Il sindaco di Montelupo Londi, al centro, durante la visita alla Villa del sottosegretario Mazzi (Gasperini/Germogli)"La firma rappresentava il primo fondamentale passo per poter procedere al recupero della villa, ed è stato compiuto: sono soddisfatto, come ho avuto modo di dire nei giorni scorsi: si tratta senza dubbio dell’atto più importante che ho firmato da sindaco. Tempistiche per il recupero? Dipenderà dai prossimi passaggi, iniziando dalla definizione dello sviluppo del piano strategico di sviluppo culturale che sarà il prossimo passaggio". A poco meno di una settimana dalla sottoscrizione del protocollo d’intesa per il recupero e la valorizzazione della Villa dell’Ambrogiana sottoscritto tra Ministero della Cultura, Regione Toscana e Comune di Montelupo, il sindaco di Montelupo Simone Londi ha così fatto il punto su un cammino che può adesso entrare nella sua fase culminante. E che potrà contare su un ’tesoretto’ di 24 milioni: equamente suddivisi tra Regione e Ministero (in aggiunta a due erogati dalla Soprintendenza) per recuperare l’ex-Opg chiuso nel 2017. Ma quando sarà possibile ammirare la villa nella sua nuova veste? L’architetto Gabriele Nannetti, responsabile di progetto, aveva indicato lo scorso giugno la possibilità sulla carta di completare i lavori entro il 2028, a patto di riuscire a sottoscrivere l’accordo fra Ministero e Regione entro l’estate scorsa. Quest’ultima condizione non si è verificata, ma non è difficile su queste basi ricalibrare il tiro: con la firma che è finalmente avvenuta formalmente lo scorso giovedì, la nuova Villa dovrebbe essere pronta entro il 2029.