Madrid. 09 giugno 2026 alle 02:28

Madrid.

Nel Congresso spagnolo, papa Leone è stato accolto con una standing ovation e quasi dieci minuti di applausi dopo un discorso storico: è la prima volta che un Pontefice interviene davanti alle Cortes. Il suo intervento, sereno e deciso, ha toccato diversi temi centrali della politica internazionale e della società europea, ma con toni che hanno suscitato reazioni differenti tra le varie forze politiche.

Ampio consenso ha ricevuto il suo appello alla pace e al disarmo: il Papa ha criticato la logica del riarmo, affermando che “ogni guerra è una sconfitta della capacità di negoziare” e che la vera sicurezza nasce da giustizia, dialogo e rispetto del diritto internazionale. Ha inoltre invitato l’Europa a non considerare le armi come risposta inevitabile alle crisi globali.

Un secondo tema forte è stato quello migratorio. Leone ha chiesto di andare oltre la semplice gestione dei flussi, proponendo una «duplice esigenza di giustizia»: garantire vie legali e sicure, accoglienza dignitosa e integrazione, ma anche sostenere il diritto delle persone a restare nella propria terra. Ha sottolineato la necessità di cooperazione internazionale per affrontare rotte sempre più pericolose, come quella atlantica, e rafforzare i soccorsi, ribadendo che nessun Paese può gestire da solo il fenomeno.