La visita del pontefice, il primo a parlare in parlamento con un discorso storico, dà un minimo respiro al premier Sánchez, in mezzo alla bufera per gli scandali di corruzione che coinvolgono il partito socialista. «Sì ad accoglienza ed integrazione», esclama il papa in aperto contrasto con la retorica anti-migranti di VoxI sette minuti di applausi con cui deputati e senatori del parlamento spagnolo, riunito in seduta comune, hanno accolto le parole di Leone XIV erano già una notizia. Nel giorno in cui per la prima volta un papa parlava in quella sede, la standing ovation unanime è stata a Madrid un’immagine quasi dissonante in un luogo in cui anno dopo anno, e sempre con più forza con l’entrata dell’ultradestra di Vox tra gli scanni, è andata in scena quella «squalifica permanente dell’avversario» contro cui il Per continuare a leggere questo articoloSei già abbonato?Mariangela PaoneReporter internazionale. Ha sviluppato gran parte della sua carriera in Spagna, dove ha lavorato a lungo per il quotidiano El País, della cui Scuola di giornalismo è stata docente per 12 anni. Ha collaborato con varie testate internazionali e coperto i principali avvenimenti europei degli ultimi vent'anni: dalla crisi dei rifugiati alla guerra in Ucraina, all'auge dell'estrema destra. Il suo ultimo libro pubblicato in Italia è “Sospesa” (Add Editore).
«Nessuna vita sia merce». Lo schiaffo all’ultradestra standing ovation per Leone
La visita del pontefice, il primo a parlare in parlamento con un discorso storico, dà un minimo respiro al premier Sánchez, in mezzo alla bufera per gli scandali di corruzione che coinvolgono il partito socialista. «Sì ad accoglienza ed integrazione», esclama il papa in aperto contrasto con la retorica anti-migranti di Vox










