Gli avvocati di Nicole Minetti e del suo compagno Giuseppe Cipriani hanno aperto un contenzioso legale anche a Roma, oltre che a New York, contro il Fatto Quotidiano e la Rai per quella che ritengono una «violenta campagna di stampa diffamatoria» seguita alla grazia per motivi umanitari concessa all’ex consigliera regionale lombarda del Pdl dal presidente Mattarella e confermata a tutti i livelli dopo un approfondimento di indagine.

A Piazzale Clodio, davanti al tribunale romano, il prossimo 26 giugno si terrà il primo incontro di mediazione legale partendo dalla richiesta di risarcimento danni di oltre 5 milioni di euro per «diffamazione» e «lesione dei diritti della personalità» avanzata dai legali della coppia. Presso la Corte distrettuale di New York, invece, la denuncia al quotidiano diretto da Marco Travaglio e alla Rai è stata presentata dalla società di Cipriani, con la richiesta di 250 milioni di dollari come compensazione per i danni da «denigrazione commerciale» che avrebbe subito in seguito alla diffusione di «notizie false e sensazionalistiche». Nel documento di denuncia si cita lo slittamento di un finanziamento di 50 milioni di dollari.

Nelle due battaglie legali è destinata a contare molto la dichiarazione depositata presso un notaio lo scorso 29 maggio dalla signora Graciela Mabel De Los Santos Torres, la “super testimone” che in un’intervista al Fatto Quotidiano avrebbe riferito di presunti festini a base di droga e sesso che si sarebbero consumati nella tenuta di Giuseppe Cipriani a Punta del Este, in Uruguay. «In relazione alla signora Nicole Minetti, si lascia espressa constatazione che, durante tutto il periodo in cui ho lavorato nella “Chacra Gin Tonic”, non ho mai assistito né mi consta in alcun modo con certezza che la signora Minetti fosse coinvolta in una presunta operazione finalizzata a cercare, reclutare, assumere o in qualsiasi modo indurre o invitare prostitute in alcun luogo», avrebbe sottoscritto la signora, secondo il documento pubblicato sul sito de Il Domani.