Contrordine compagni! Ops, camerati. I ballottaggi, in fondo, non sono così male. La fuga dalle urne, che ha riguardato anche il secondo turno di queste amministrative, non ha colpito in modo selettivo il centrodestra e i suoi candidati sindaci. Non ci sono stati, almeno nei capoluoghi, clamorosi capovolgimenti, con il centrodestra avanti nel primo turno e soccombente al secondo.

L’esultanza di Meloni per lo scampato pericolo lo dimostra. Ma a questo punto viene rimessa in discussione la proposta di legge, già approvata in commissione al Senato, che rende residuale i ballottaggi alle elezioni amministrative, abbassando dal 50 al 40% la soglia per vincere al primo turno. Una proposta di legge che la maggioranza tiene sul tavolo come una pistola poggiata lì per minacciare le opposizioni sulla legge elettorale nazionale. «Complimenti e auguri di buon lavoro a tutti i sindaci eletti nei ballottaggi, di ogni schieramento», ha scritto sui social la premier Meloni. «I risultati confermano ancora una volta la forza del centrodestra, la solidità della coalizione e il suo radicamento nei territori. Avanti così, con serietà e concretezza». Parole che lasciano trapelare il sospiro di sollievo. È andato meglio il centrosinistra, ma il dato essenziale, per Meloni, è la tenuta ai ballottaggi del centrodestra.