Bologna, 8 giugno 2026 - Piazza Maggiore si è illuminata di dottoresse e dottori. Alle 19 scoccate, in tocco e toga, sono entrati 480 dottorandi. Una proclamazione pubblica per celebrare il loro percorso all’Università di Bologna e “rendere omaggio all’impegno, alla passione e alla determinazione nell’alta formazione, un patrimonio da valorizzare di più”, ha aperto il Rettore Giovanni Molari, omaggiando e celebrando i presenti.
Una cerimonia "all'americana" nel cuore della città
In una piazza gremita di familiari e parenti ecco la cerimonia all’americana, stile Graduation, tra il lancio di tocco, la toga sopra i vestiti e la musica dal vivo del Collegium Musicum Almae Matris con il direttore d’orchestra Nicola Carli. Presente anche il corteo delle coordinatrici e dei coordinatori dei corsi di dottorato, dei direttori e delle direttrici di Diparimento, e dei Prorettori, delle Prorettrici e dei presidenti dei Campus di Ateneo.
“Anche quest’anno è stata scelta piazza Maggiore per celebrare il valore del dottorato di ricerca. Un incontro pubblico nel cuore della città. Una scelta non casuale perché le conoscenze, le competenze e le idee sviluppate attraverso la ricerca sono un patrimonio convidiso per tutta la società”, spiega il Rettore Molari che nell’occasione ha salutato anche l’ex Rettore Ivano Dionigi, il quale inaugurò questa tradizione nel 2012, ospitando Umberto Eco, di cui ricorrono i 10 anni dalla scomparsa. Il rettore Molari alla proclamazione dei dottorandi in piazza Maggiore (foto Schicchi)











