Arezzo, 14 giugno 2026 – Celebrati a Siena i neolaureati e le neolaureate dell’Università di Siena che nel corso dell’ultimo anno accademico hanno conseguito la laurea triennale o magistrale. L'importante traguardo è stato festeggiato durante il Graduation Day, la cerimonia che si è tenuta nel pomeriggio del 13 giugno 2026 nella suggestiva cornice cittadina di Piazza del Campo. Ospiti d’onore della sentita festa di laurea sono stati: Paolo Angelini, Direttore generale della Banca d'Italia e alumnus dell'Università di Siena e Cristiana Dell’Anna, attrice e apprezzata protagonista della serie “Gomorra”. Sono intervenuti il Sindaco di Siena Nicoletta Fabio, la presidente dell'Associazione USiena Alumni, Anna Prugnola e il neolaureato Augustine Chidera Oparah. Quest’anno sono stati circa 800 coloro che hanno preso parte alla cerimonia, sul totale dei 2.969 laureate e laureati nell’anno, accompagnati dai familiari, provenienti da ogni parte d’Italia e anche dall’estero.

Alle 17.30 il suono delle chiarine ha segnato l’inizio della cerimonia e il corteo accademico è entrato in piazza uscendo dal palazzo comunale. Il Rettore, le Direttrici e i Direttori dei Dipartimenti universitari e le altre autorità accademiche hanno quindi raggiunto il palco, prendendo posto per l’evento. Il Rettore Roberto Di Pietra ha quindi rivolto un primo saluto e un sentito ringraziamento ai partecipanti, ai loro familiari e alle numerose autorità accademiche, civili, militari e religiose intervenute. Ha inoltre espresso gratitudine al Comune di Siena per la concessione della piazza per questo significativo evento accademico. «Questo è un giorno di festa che si svolge nella consapevolezza di un contesto internazionale nel quale le guerre, le sopraffazioni e la brutalità mettono a dura prova il nostro “essere umani” e il nostro dichiararci civili. Questo è un giorno di festa che si colloca a pochi giorni dal 2 giugno 2026. In quel giorno ottanta anni fa il nostro Paese con il voto delle donne e degli uomini ha scelto la Repubblica, la democrazia e i diritti e doveri della nostra Costituzione. In quel giorno abbiamo scelto di sostenere l’autonomia delle Università e il loro essere luoghi di cultura, di scienza, di libertà e di inclusione».