Un frame tratto da un video pubblicato sul profilo X @itamarbengvir. Il ministro della Sicurezza Nazionale era al porto di Ashdod, dove sono stati portati gli attivisti della Flotilla fermati dalla marina israeliana. "Ecco come accogliamo i terroristi", scrisse (Ansa)Roma, 8 giugno 2026 – La procura di Roma indaga su Itamar Ben-Gvir. Il ministro della Sicurezza nazionale israeliano è stato iscritto nel nel fascicolo avviato dopo i fermi degli attivisti italiani della spedizione umanitaria per Gaza, Global Sumud Flotilla. Fascicolo che ipotizza come reati quelli di sequestro e tortura.
Agli atti i pm di piazzale Clodio hanno acquisito le testimonianze dei partecipanti all’ultima missione – quella partita dalle coste della Turchia lo scorso 14 maggio – ascoltati dai carabinieri del Ros, e anche il video, girato nel porto di Ashdod, dove si vede Ben-Gvir aggirarsi tra i partecipanti alla Global Sumud Flotilla, derisi, in ginocchio con le mani ammanettate dietro alla schiena. Un filmato che era stato rilanciato sui social con sarcasmo proprio dallo stesso ministro. Gli italiani rientrati hanno denunciato vessazioni, maltrattamenti fisici oltre che psicologici e in alcuni casi anche molestie sessuali.











