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Mara Gergolet

Il cancelliere tedesco Merz e il presidente francese Macron sono giunti alla conclusione che le aziende coinvolte nella costruzione del super-jet di sesta generazione non sono in grado di continuare, né di mettersi d’accordo. La notizia proviene da fonti tedesche, ma non è ufficiale

DALLA NOSTRA CORRISPONDENTEBERLINO - Il caccia franco-tedesco FCAS è morto. Il cancelliere tedesco Friedrich Merz e il presidente francese Emmanuel Macron sono giunti alla conclusione che le aziende coinvolte nella costruzione del super-jet di sesta generazione non sono in grado di continuare, né di mettersi d’accordo. Lo scrivono l’agenzia Reuters e il quotidiano economico Handelsblatt, riportando la notizia da alti funzionari del governo tedesco: e anche se quindi manca un annuncio ufficiale, è ovvio a tutti che la notizia filtra direttamente dagli uffici di Friedrich Merz. Nessun commento, pur dietro richiesta della Reuters, dall’Eliseo.

Le notizie sono precise: i due leader ne hanno parlato al vertice dei Balcani di venerdì scorso, come hanno più volte fatto nei vertici Ue in passato. Il cancelliere avrebbe informato Macron della sua decisione. In passato, il presidente francese aveva sempre detto a Merz di pazientare, che una soluzione si sarebbe potuta anche trovare. Ed entrambi avevano cercato invano di convincere il gruppo aerospaziale Airbus (che rappresenta Germania e Spagna), e la francese Dassault a raggiungere un’intesa. Ma soprattutto dall’azienda francese — ben intenzionata a continuare da sola come con l’attuale Rafale — non è mai giunta una vera apertura.