Una lettera commovente: il fratello di Flavio Cobolli, Guglielmo, ha pubblicato un lungo post sui social dedicandogli tutto l’affetto e la vicinanza, ecco le sue parole

Ap/ Combo

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Anche se non è arrivata la vittoria, rimarrà indelebile e indimenticabile la cavalcata di Flavio Cobolli al Roland Garros, arrivato fino all’ultimo atto dello Slam sulla terra rossa e sconfitto soltanto al quinto set da un certo Alexander Zverev. La sconfitta fa male, come è logico che sia, ma il fratello Guglielmo ha pubblicato sui social una lettera forte, sentita e commovente che ha già ricevuto oltre 41mila “cuori”.La dedica a Flavio“Hai perso e fa un male che non si descrive, un male sordo, pesante che non passa subito. Ma io ti ho visto e non è una sconfitta", scrive Guglielmo in un post pubblicato su Instagram. Anche l’inizio della sua lettera pubblica è da brividi perché ripercorre l’essenza dell’essere fratelli. "Quando sei entrato in campo, ho trattenuto il respiro. Ho pensato a tutto in un secondo solo. A quando eravamo piccoli. A tutte le volte che ti ho visto partire con la racchetta e una valigia, senza sapere quando saresti tornato. A tutte le volte che hai perso e non hai detto niente, hai solo abbassato la testa e sei ripartito”.La forza della famigliaGuglielmo ricorda anche i sacrifici del padre che ha sempre seguito Flavio “in ogni angolo del mondo. A quanto avete dato entrambi, in silenzio, senza che nessuno capisse davvero il prezzo. Io lo capivo. Perché ero lì - sottolinea -. Perché sono tuo fratello".Il pensiero alla finalePer quanto riguarda la gara contro Zverev, Guglielmo spiega di non aver avuto né eccitazione e neanche ansia. “Qualcosa di più grande, che stringeva forte, una cosa che non sapevo di avere dentro finché non ti ho visto lì in mezzo a quel campo”. Un altro passaggio da brividi. “Era amore, era orgoglio, era il peso di tutto quello che so che non vede nessun altro. Hai perso. E fa un male che non si descrive. Ma quel dolore è la misura esatta di quanto hai amato questo momento. E tu lo hai amato con tutto quello che avevi”.