Applausi per Cobolli alla premiazione del Roland Garros. Le bellissime parole per Zverev e il team: “Meritavi tu lo Slam, la prossima volta vinco io”.

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Flavio Cobolli ha lottato come un leone ma non è bastato per avere la meglio di Zverev. Applausi a scena aperta per il tennista italiano e non solo per la sua cavalcata e per la finale disputata, ma anche per il suo discorso in occasione della premiazione del Roland Garros in cui ha dimostrato il suo modo di essere. Ha uno stile unico il giocatore romano che anche oggi è riuscito a trovare il modo di sorridere e far sorridere, ma anche di commuovere in primis il suo avversario e poi anche i componenti del suo team.

Il discorso di Flavio Cobolli dopo la sconfitta in finale contro Zverev Impossibile per lui non iniziare dal rapporto con Zverev e dalla convinzione che nessuno meritasse il primo successo in uno Slam quanto lui: "Se qualcuno mi avesse chiesto chi meritasse di più questo titolo, avrei risposto Sascha. È stato un onore condividere il campo con te, considerando il rapporto che abbiamo. Sono felice per te e, allo stesso tempo, un po' triste perché ci sono andato davvero vicino. Adesso che hai realizzato il tuo primo grande sogno, lascia vincere me la prossima volta!". E le sue parole hanno colpito nel segno visto che il tedesco si è commosso. L'emozione nei confronti del team da parte di Flavio Cobolli Al fianco di un emozionato Adriano Panatta, Flavio non è riuscito a guardare inizialmente direzione del team. Ecco allora che guardando in direzione del microfono il nuovo numero dieci del mondo ha ringraziato alla sua maniera il "muro blu" che oggi ha provato a spingerlo verso l'impresa. Quando tutti hanno iniziato a scandire il suo nome ecco il dietrofront e la richiesta diretta: "Voglio poi ringraziare tutto il Blue Wall, che ha cercato di sostenermi durante questa partita. Sono state settimane incredibili, indimenticabili. Voglio chiedervi solo una cosa perché è stata una settimana incredibile e una bella cavalcata. Voglio vedere tutti i vostri sorrisi perché è stato fantastico essere qui con voi. È sempre un privilegio lavorare con voi. Grazie per essere venuti. La mia mamma è ancora viva, quindi sono felice". Sorrisi e occhi lucidi per tutti.