I due rapper con questo disco celebrano una collaborazione ultraventennale
Fabri Fibra e Neffa usciranno con un joint album. L’annuncio è arrivato durante il Party Like a Deejay 2026 a Milano, «In questa vita siamo riusciti a fare un album assieme» dice Neffa, «Mi sa di sì» risponde Fibra, e poi il lancio del singolo Jay-Z, che anticiperà il disco. Più che un’opera un evento rap, forse appannato giusto dai tantissimi, probabilmente troppi, featuring che, per fini commerciali, ormai infestano settimanalmente la discografia italiana. Ma non c’è niente di furbetto nella collaborazione tra Neffa e Fibra, solo la celebrazione di un’intesa artistica raramente così quadrata nel mondo della musica italiana e del rap in particolare.
La storia di Neffa e Fabri Fibra
Fabrizio Tarducci, così Fibra all’anagrafe, non ha mai perso occasione di sottolineare l’importanza di Giovanni Pellino (Neffa) nella storia del rap all’italiana, soprattutto la svolta data dal successo commerciale del disco Neffa & i messaggeri della dopa, quello che contiene, per intenderci, quel capolavoro di Aspettando il sole, hit rap assoluta, tra i primi iceberg a scalfire la superficie ultramelodica del mainstream nazionale. Una stima che si è spesso trasformata in collaborazione, la prima, fondamentale, nel 2002, quando Neffa produce la maggior parte dei brani di Turbe giovanili, album d’esordio di Fabri Fibra.






