Il Bambin Gesù resta a Taormina. Di sicuro fino alla fine dell'anno, probabilmente anche fino al termine di giugno del 2027. Il reparto di cardiochirurgia pediatrica dunque non subirà modifiche organizzative e operative. Avanti come è sempre stato negli ultimi 15 anni.E' l'esito del faccia a faccia che l'assessore alla Sanità, Marcello Caruso, ha avuto con il direttore generale dell'ospedale d'eccellenza romano, Antonio Perno e con il direttore sanitario, Massimiliano Raponi. Non ci sarà dunque l'addio del Bambin Gesù alla struttura di Toarmina che ha contribuito ad aprire e gestire ormai più di 15 anni fa. Già firmata una proroga di 6 mesi più altri 6 da concordare all'inizio del prossimo anno. La lettera con cui qualche settimana fa era stato annunciato l'addio a fine giugno è stata ritirata. Ciò non vuol dire che tutti gli ostacoli alla collaborazione fra il Bambin Gesù e la Regione siano stati rimossi. L'ospedale romano infatti attende di conoscere come si evolverà l'esame del ministero sulla nuova rete ospedaliera predisposta dalla Regione, che ridisegna il quadro gestionale amministrativo del reparto di Taormina. In pratica, proprio nell'attesa di questo passaggio Onesti e Perno hanno garantito a Caruso che la collaborazione non verrà fermata e il dialogo andrà avanti con l'Asp di Messina, nel cui comprensorio amministrativo ricade il reparto di Taormina. Poi, quando la nuova rete ospedaliera entrerà in vigore, toccherà al Policlinico di Catania – sotto la cui sfera di gestione rientrerà la cardiochirurgia pediatrica - trattare con il Bambin Gesù o trovare nuove partnership.«Ho seguito questa vicenda con grande impegno fin dal primo giorno del mio insediamento - dice il presidente Schifani - perché la salute dei bambini non ammette incertezze. Questa proroga, frutto della sensibilità istituzionale del Bambino Gesù che ho sempre apprezzato per l’eccellenza che rappresenta nel Paese, ci consente di organizzare al meglio il futuro della cardiochirurgia pediatrica puntando a standard di cura elevatissimi. Proprio per questo abbiamo voluto inserire il Ccpm nella rete ospedaliera regionale, ora attendiamo il parere dei ministeri competenti, un passaggio decisivo per consolidare il Centro su basi solide e durature. I piccoli pazienti e le loro famiglie possono stare tranquilli: ci prendiamo cura di loro oggi e lo faremo anche domani». E per l'assessore Caruso «il Bambin Gesù ha dato la disponibilità a restare al nostro fianco fin quando non si potrà procedere autonomamente mantenendo gli standard d'eccellenza finora prestati. Nei prossimi giorni lavoreremo concretamente con le Asp di Messina e Catania e con il Policlinico etneo per costruire una soluzione gestionale all'altezza della storia e della missione del Ccpm. Dare risposte concrete ai cittadini sulla qualità della sanità è la nostra responsabilità e lavoriamo ogni giorno per trovare le soluzioni più adeguate nell'attesa di una svolta definitiva che arriverà con la nuova rete ospedaliera»