Genova – La sentenza del processo per la strage del Ponte Morandi di Genova arriverà a luglio o settembre, dopo la pausa estiva delle udienze. Ma nel primo caso, c’è già una data possibile: il 16 luglio. E’ quanto emerso nell’udienza di questa mattina, lunedì 8 giugno, del processo per la morte di 43 persone, avvenuta il 14 agosto del 2018 nel collasso del viadotto Polcevera. Una strage per la quale sono a processo 57 persone. Tra ex vertici, manager e tecnici di Autostrade per l’Italia, di Spea (società che all’epoca si occupava del monitoraggio delle strutture per conto della prima) e rappresentanti delle articolazioni del ministero dei Trasporti. Originariamente la data avrebbe dovuto essere comunicata stamani. Ma l’udienza davanti al collegio di giudici formato da Paolo Lepri, Ferdinando Baldini e Fulvio Polidori è stata rinviata. Perché dall’otto al 12 giugno è in vigore l’astensione dalle udienze degli avvocati di tutta Italia, proclamata, come si legge sul sito dell’ordine genovese, dopo che “nel corso di un procedimento penale pendente innanzi alla Procura della Repubblica di Perugia, è emersa la sistematica e indiscriminata captazione (intercettazione, ndr) dei colloqui tra detenuti e i propri difensori svoltisi nelle sale colloqui della casa circondariale di Perugia Capanne”. La data sarà quindi comunicata nell’udienza del prossimo 29 giugno. Certezze ancora non ce ne sono, ma il processo, lungo e complesso come non se ne ricordano in tribunale a Genova, è in dirittura d’arrivo.
Processo per il crollo del ponte Morandi, la sentenza il 16 luglio. Oppure a settembre
Rinviata l’udienza prevista in giornata a causa dell’astensione degli avvocati. La data del verdetto sarà comunicata il prossimo 29 giugno






