Napoli non è mai una sola, ma un insieme di frequenze che vibrano simultaneamente. Napoli é un pezzo di design naturale, stratificato all’ombra del Vesuvio. A Galleria Italia un parterre internazionale per abbracciare una città colta, brillante e ospitale senza le lenti deformanti del luogo comune, del folklore.
La chicchissima designer Carolina von Humboldt, aristocratica della Mitteleuropa, é arrivata da New York. Ma non solo per l’evento, ha visto Napoli sotto una luce diversa da quando era venuta una ventina d’anni fa. E ha deciso di trasferirsi, cerca casa, l’ha trovata in uno dei palazzi più storici di Montedidio, il quartiere mondo, qui ci fu il primo insediamento degli antichi greci. Decisione immediata quella di lasciare lo skyline di Manhattan e a fine mese arriva il suo trasloco di mobili da New York. Il primo a complimentarsi é proprio il sindaco Gaetano Manfredi, impegnato su doppio fronte, dall’America’s Cup, il prossimo anno, alla riqualificazione del litorale, passando per il risanamento di Bagnoli. Il blu cobalto del mare, il rosso pompeiano di Palazzo Reale, Napoli, di ieri, oggi e domani vista dallo sguardo poetico di Mimmo Jodice, celeberrimi i suoi ritratti delle sculture classiche che incontrano i paesaggi del mediterraneo. Dopo un importante intervento di valorizzazione il Cimitero delle Fontanelle, l’ex ossario scavato in una grande cava di tufo, riapre con un nuovo ingresso firmato da G124, team di giovani progettisti coordinati da Renzo Piano.






