Come ha vinto Kimi Antonelli il suo quinto gran premio consecutivo di Formula 1 sulla magica e surreale pista di Monte Carlo? di Paolo Macartilunedì 8 giugno 20262' di letturaCome ha vinto Kimi Antonelli il suo quinto gran premio consecutivo di Formula 1 sulla magica e surreale pista di Monte Carlo? Facile, alla Sinner. Dominando con il sorriso, trionfando con classe ed eleganza, evidenziando una maturità che, a 19 anni, neppure il grande Jannik possedeva, e poi mostrando al mondo che è bello vincere essendo italiani, vestendo il tricolore sul podio e strizzando l’occhio al mondo.

Perché sono tante e, soprattutto, lineari le linee che uniscono questi due fenomeni del nostro sport, moderne icone della nouvelle Vogue delle domeniche vissute in modo fremente davanti ai teleschermi. I nuovi simboli dei nostri pomeriggi ormai privi degli eroi del pallone all’alba di un mondiale calcistico che vede l’Italia ironicamente assente.

Kimi come Jannik, lo stesso modo di vincere da fenomeno a fenomeno, e proprio nelle stradine del Principato dove il numero 1 del pianeta tennistico vive. I due sono amici, si sa: Sinner adora la Formula 1 e già mesi fa, quando vinse il torneo di Indian Wells, lo dedicò a Kimi che nelle stesse ore aveva trionfato nel gran premio di Shangai. Antonelli rappresenta la scommessa vinta da Toto Wolff, il gran capo della Mercedes, e la parallela grande sconfitta della Ferrari che lo respinse e non lo volle alla sua organizzazione quando il papà di Kimi propose il 12enne Kimi, già campione nei kart, a Maranello.