MONTECARLO. Kimi Antonelli non si ferma più, la quarta pole della carriera è finora la più bella, perché non c’è nulla come il giro più veloce di Montecarlo, sulla pista che rese grande il suo idolo Ayrton Senna. Il numero 12 torna davanti a tutti nel Principato, con quello sulla macchina Ayrton firmò le prime due delle sue cinque partenze al palo qui (1985, 1988), una magia che consente a Kimi di diventare il secondo italiano a scattare in prima posizione su una delle piste più prestigiose del mondo dopo Jarno Trulli, che ci riuscì nel 2004.
Un giro pazzesco trovato proprio all’ultimo tentativo, quando Max Verstappen sembrava averlo beffato, invece Kimi ha rosicchiato altri 43 millesimi per abbassare il tempo del quattro volte campione del mondo. E adesso, anche se non dobbiamo correre troppo, sogna la quinta vittoria consecutiva per allungare ancora in classifica sul compagno di squadra George Russell, disperso a centro gruppo, distrutto dai quattro decimi di distacco. «Mi sto godendo questo momento – così Antonelli -, a 19 anni funziona così, non vedo l’ora che arrivi la gara. Questa è la qualifica più intensa dell’anno, non è facile trovare la fiducia per avvicinarsi sempre di più al muro. Sapevo di aver fatto un buon giro ma non ero sicuro che fosse sufficiente».












