Suona la campanella a Piazza Affari per il primo European green bond del gruppo Hera. L'emissione obbligazionaria, avvenuta il 26 maggio (500 milioni di euro rimborsabili in sei anni con una cedola dello 3,50% e un rendimento pari a 3,574%), ha registrato un significativo interesse da parte degli investitori internazionali, ricevendo ordini per circa 3,6 miliardi di euro, quasi 7 volte l'ammontare offerto. L'operazione ha visto la partecipazione di investitori internazionali (in particolare da Gran Bretagna, Francia, Germania), in buona percentuale green e sustainable. Con questo green bond la multiservizi raccoglieràù risorse per finanziare progetti strategici nel campo della transizione green e allineati alla tassonomia europea. In particolare, gli impieghi riguarderanno tre ambiti principali: la gestione sostenibile delle risorse idriche e delle acque reflue, l'economia circolare, prevenzione e controllo dell'inquinamento e l'efficienza energetica e infrastrutture energetiche.

"Il successo dell'emissione di Hera, con il suo primo European green bond che ha registrato una domanda considerevole da parte degli investitori istituzionali, conferma la capacità del mercato obbligazionario di canalizzare capitali e assistere le società virtuose nel perseguire obiettivi di natura esg", commenta Maurizio Pastore, responsabile debt listing del gruppo Euronext, cui fa capo la borsa italiana.