Il tema non è in cima all’agenda mediatica, come qualche tempo fa, ma la sostenibilità continua a essere centrale per le aziende che approcciano i mercati finanziari. Questo perché fare business in maniera responsabile non è solo una mostrina da esporre a partner e consumatori, ma anche una strategia per minimizzare i rischi e favorire una crescita sostenibile nel lungo periodo.
L’iniziativa del gruppo bolognese
In questa cornice si inquadrano le iniziative del gruppo Hera, che è stata tra i pionieri in Italia, con il lancio già nel 2014 di un’obbligazione green, alla quale sono seguiti nel tempo cinque bond ambientali e due sustainability-linked bond, consolidando un modello in cui la crescita industriale coincide con la sostenibilità.
Il traguardo più recente è stato celebrato alla sede di Borsa Italiana, in occasione della quotazione del primo European Green Bond a Piazza Affari. L'operazione, accompagnata dalla tradizionale cerimonia del ring the bell, segna l'adozione delle più stringenti e recenti linee guida continentali. Collocato il 26 maggio per un valore nominale di 500 milioni di euro, il titolo prevede un rimborso in 6 anni con una cedola del 3,50% e un rendimento pari al 3,574%. La risposta degli investitori istituzionali, arrivata in larga parte da mercati esteri come Gran Bretagna, Francia e Germania, è stata massiccia. Gli ordini complessivi hanno raggiunto la cifra di circa 3,6 miliardi di euro, un ammontare pari a quasi sette volte l'offerta iniziale.







