una capitalizzazione di Borsa di 27 miliardi di euro, l'istituto con sede a Rocca Salimbeni ha in cantiere l'integrazione e la revoca delle quotazioni di Mediobanca

Segui Il Giornale su Google Discover

Scegli Il Giornale come fonte preferita

Nelle scorse settimane l'amministratore delegato di Mps, Luigi Lovaglio, aveva detto che «tutte le strade portano a Siena». Da ieri sappiamo che era effettivamente così: dal momento che è arrivata la proposta di Banco Bpm e la zampata di Intesa Sanpaolo e Bper. Siena, del resto, dopo la scalata di successo a Mediobanca - la banca d'investimento principe della finanza italiana - è diventato un gruppo diversificato, che punta a diventare una piccola Jp Morgan italiana. Con una capitalizzazione di Borsa di 27 miliardi di euro, l'istituto con sede a Rocca Salimbeni ha in cantiere l'integrazione e la revoca delle quotazioni di Mediobanca. Mps, così, aggiunge al suo interno il credito al consumo di Compass, la banca d'investimenti, la rete dei consulenti finanziari di Mediobanca Premier, la casa prodotto dei fondi oltre al suo business tradizionale della banca commerciale che mette a bilancio 146 miliardi di prestiti alla clientela al 31 marzo 2026 e 1.252 filiali. Per non dimenticare il 13,2% di Generali, prima compagnia assicurativa italiana e centro nevralgico del potere finanziario italiano.