Il racconto dalla fiera internazionale della profumeria artistica, che si è appena conclusa a Milano, tra suggestioni inattese e frangranze fuori dagli schemi dedicate a secrezioni, cola ghiacciata e persino al conte Dracula
Feci e frutti tropicali? O magari un profumo che richiama l’officina del meccanico, un funerale, secrezioni corporee varie o addirittura gli insetti. Se pensate che tutto questo sia disgustoso per una fragranza, meglio pensarci su due volte. Queste e tante altre sono alcune delle incredibili combinazioni scoperte esplorando gli stand di Esxence 2026, la fiera internazionale della profumeria artistica che si è appena conclusa a Milano e che, anche quest’anno, ha condotto l’olfatto in un viaggio tra suggestioni inattese e racconti fuori dagli schemi. Tra cola ghiacciata, bubble tea e archetipi maschili, c’era davvero una fragranza per ogni curiosità. La prima a catturare l’attenzione all’ingresso della fiera è stata ‘Cola Addict’ del marchio coreano Borntostandout. Un’eau de parfum dedicata agli amanti della celebre bevanda gassata, pronta ad arrivare presto sul mercato e già tra le novità più chiacchierate dell’evento.
Chi invece predilige atmosfere oscure e funeree trova terreno fertile da Tombstone, maison di nicchia fondata nel 2023 dalla profumiera cinese San Xiao. Il marchio propone creazioni pensate per sfidare le convenzioni, con accordi che evocano decadenza, fiori appassiti e anche rigor mortis. Tra le più affascinanti spiccano ‘Sing at My Funeral’, un floreale-legnoso dal cuore dolciastro, e ‘Sweet Coffin’, costruito attorno a note di corteccia di salice, albicocca, legno di cedro ammuffito, noce moscata e persino acqua morta. Da Amsterdam arriva invece Hunq, il marchio fondato da Hyun Yeu che trasforma gli archetipi maschili in profumo. Meccanici, carpentieri, barman e giardinieri diventano protagonisti di una collezione che racconta mestieri e personalità. E per chi si è sempre chiesto che odore abbia chi vende cannabis, ecco ‘Candyman’, con salvia e cannabis protagoniste nel cuore della composizione. Un cocktail sulla pelle? È la scommessa di Blndr Grphy. Basta una spruzzata di ‘Amber Negroni’ per ritrovare immediatamente le sfumature aromatiche del celebre drink italiano.










