di

Elisa Messina

Critiche dalla rete per la compagine solo maschile di una rassegna estiva a cui sono invitati a parlare intellettuali e giornalisti. Vera Gheno: «Il festival del libro del maschio»

Tra i tanti e numerosi festival culturali che si apprestano ad animare l'estate italiana ce n'è uno che, attraverso i social, si trova ad essere più volte citato, ma in chiave polemica. Stiamo parlando del Festival Internazionale del Giornalismo e del Libro d’Inchiesta che si tiene a Sorrento con un ricco calendario di appuntamenti da giugno ad agosto e tra cui spiccano nomi come Lucio Caracciolo, Sigfrido Ranucci, il procuratore Nicola Gratteri, Alessandro Di Battista e molti altri noti.

Motivo della polemica? Sono tutti maschi. Chi andrà ad assistere a qualche incontro avrà sicuramente la possibilità di incontrare e ascoltare analisi e visioni interessanti, ma non assisterà certo a una rappresentazione plurale. Perché gli interlocutori di quel festival, appunto, sono solo uomini.Non mettiamo in discussione la "caratura" degli ospiti. La polemica sollevata attraverso i social non discute l'autorevolezza delle voci invitate a parlare o la credibilità delle loro inchieste.