Giornalista di Rain TV bollata come “agente straniero”, Mironova racconta censura, paura nucleare e fuga forzata tra Istanbul, Tbilisi e New York. La sua generazione, cresciuta sotto Putin, misura l’esilio contro la macchina della propaganda. Con una sola, fragile speranza: “Sembra eterno, fino al momento in cui crolla"

È una delle giornaliste e giornalisti bollati come “agenti stranieri” dal regime di Vladimir Putin, che, dal 2020 al 2022, anno di invasione dell’Ucraina, ha messo sotto processo i media non allineati. Ksenia Mironova è una delle My Undesirable Friends, “I miei amici indesiderati”, monumentale docufilm della regista Julia Loktev – visibile su MUBI – che in 5 puntate, e 5 ore, segue con uno sguardo da “prima linea” le vicende della testata indipendente russa Dožd'-Rain TV (5 milioni di iscritti, visibile su https://www.youtube.com/c/tvrain