Il ragionevole dubbio

Primo mese a 1 €

"Tre settimane di lavoro buttate. Desolante anche la situazione dei campi. Non si sa dove far allenare la prima squadra"

Brusca frenata nella trattativa per la cessione della Massese. A darne conto è stato lo stesso staff dell’imprenditore genovese interessato all’acquisto che, pur volendo mantenere l’anonimato, ha voluto rendere noto come siano venuti a mancare i presupposti per finalizzare l’accordo. "Da una parte negli ultimi giorni il prezzo richiesto per acquistare la società è lievitato sino quasi a raddoppiare – è stato spiegato dall’entourage dell’imprenditore che opera nel settore delle bonifiche -. Questo sarebbe anche lecito visto che parliamo di una società privata ed è il proprietario che fa il prezzo. E’ scorretto, però, nel momento in cui, dopo essersi visti un paio di volte, la cifra è stata fissata e ribadita anche in un incontro effettuato davanti alle istituzioni. L’altro aspetto desolante è la questione dei campi. Non abbiamo trovato una struttura dove far allenare la prima squadra mentre per il settore giovanile avevamo trovato un accordo con una società della zona con 240 bambini ma è stata sfrattata dal campo dove era in affitto. Questa è una cosa che ci addolora e ci fa sentire in colpa. Purtroppo ci guardiamo intorno e non c’è nessuno. Nessuno muove un dito. Quello che ci ha fatto andare avanti sinora è stata la passione dei tifosi, i riscontri avuti dagli imprenditori della zona che ci hanno teso la mano. Dispiace enormemente perché sono state tre settimane di lavoro buttate. Tre settimane nelle quali avevamo trovato un direttore generale, un direttore sportivo ed un direttore del marketing. Avevamo riallacciato rapporti con vecchi e nuovi sponsors, avevamo ripreso i rapporti con tutti i fornitori. E questo lo si può fare soltanto se viene riconosciuta una base di serietà che evidentemente c’è. Abbiamo calcolato che per portare avanti questo nuovo progetto tra rilevare la società e creare una nuova squadra è necessario investire circa mezzo milione di euro. Come si fa a tirar fuori una cifra del genere senza avere nessun tipo di certezza? Non si sa dove far allenare la prima squadra, non si hanno spazi sufficienti per il settore giovanile.