Per anni è stata considerata una delle gatte più celebri e privilegiate del mondo, indicata da molti come erede di una parte della fortuna di Karl Lagerfeld. Ma, a oltre sei anni dalla morte dello stilista tedesco, la realtà raccontata dalla sua custode è molto diversa. Tra procedure legali, vincoli normativi e patrimoni ancora oggetto di rivendicazioni, il futuro dell’eredità destinata a Choupette resta incerto.

La promessa di un patrimonio milionario

Quando Karl Lagerfeld morì nel febbraio 2019 all’età di 85 anni, una delle questioni che attirò maggiormente l’attenzione dell’opinione pubblica riguardò il destino della sua amatissima gatta Choupette. Diversi media internazionali riferirono allora che l’animale avrebbe beneficiato di una parte consistente dell’ingente patrimonio lasciato dallo stilista.

Lo stesso Lagerfeld, quando era ancora in vita, aveva lasciato intendere che il benessere della sua inseparabile compagna sarebbe stato garantito anche dopo la sua scomparsa. In una dichiarazione riportata all’epoca dalla stampa internazionale, affermò: «Ha una sua piccola fortuna, è un’ereditiera: se mi dovesse accadere qualcosa, la persona che si prenderà cura di lei non vivrà nella miseria».