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Simona Marchetti

A rivelarlo alla rivista "The Atlantic" è stata Françoise Caçote, governante dell'Imperatore della moda scomparso nel 2019 e l'intestataria del fondo dedicato al felino birmano

Per i media internazionali è «la gatta più ricca del mondo», ma in realtà di quel milione e mezzo di euro che il suo adorato “papà” Karl Lagerfeld le ha lasciato alla sua morte, avvenuta nel 2019, e che avrebbe dovuto servire per il mantenimento e le cure quotidiane, la birmana Choupette non ha ancora visto un centesimo. Questo perché l’eredità del visionario stilista tedesco, stimata in circa 200 milioni di euro, è da tempo oggetto di una complessa vicenda legale: fra i beneficiari figurerebbero il modello Baptiste Giabiconi, alcune delle più strette collaboratrici di Lagerfeld e, ovviamente, l’amata Choupette, inserita in un fondo intestato alla fidata governante Françoise Caçote (scelta obbligata visto che per la legge francese gli animali non sono considerati soggetti giuridici e, pertanto, non possono ricevere direttamente alcun lascito).

Ed è stata proprio la signora Caçote a rivelare alla rivista “The Atlantic” che il fondo destinato alla gatta che più volte in passato l’Imperatore della moda aveva ammesso di voler sposare (se la legge glielo avesse consentito) e che lui chiamava affettuosamente “rich girl”, non sarebbe mai stato trasferito. «Voglio essere del tutto trasparente: ad oggi non abbiamo ricevuto assolutamente nulla - ha raccontato la donna - . Data la complessità della situazione, ho dovuto assumere avvocati costosi per rivendicare l’eredità a mio nome e garantire che i desideri di Karl vengano debitamente rispettati». Anche senza il denaro di Lagerfeld, però, la celebre felina continua a vivere come una diva e a fare tutti i capricci del caso.