A Parigi Cobolli fino all’ultimo: così perde un campione. Commuove Zverev: l’eterno sconfitto vince il primo Slam
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Se c’è qualcuno che meritava di vincere sei tu Sascha!Ed è stato un onore dividere il campo con te Sono triste perché ci sono andato vicino Sono stati i migliori giorni della mia vita ed è lo slam che amo di più eccato Flaviò, anche se è così che perde un campione. Peccato Flaviò, tutti ieri urlavano per te: avevi la Francia ai tuoi piedi, il pubblico che accentava il tuo nome, la torcida azzurra che ci credeva, e tu hai reso onore a tutti con una partita degna di uno Slam. L’hai persa, perché così è il gioco del diavolo, però diciamolo: questa volta il tennis ha fatto giustizia.E Alexander Zverev uno slam se lo meritava, il Roland Garros adesso è suo.È stato un romanzo come solo Parigi sa raccontare: bella la partita, bello l’abbraccio finale tra amici veri dopo 4 ore e 16 minuti di battaglia, il risultato (6-1, 4-6. 6-4, 6-7, 6-1) non mente. Cinque set terminati con il pianto liberatorio di Sascha sdraiato sulla stessa terra rossa che quattro anni fa gli distrusse una caviglia.L’ex magnifico perdente ha avuto finalmente la sua rivincita, e riesce anche a scherzarci su: «Diranno sono il più scarso dei vincenti...». Poi l’abbraccio con il papà, amico-nemico di tante battaglie, mentre quello di Flavio aveva i lucciconi agli occhi, e le lacrime dei padri coach sono un’altra storia di una giornata da ricordare. $ vero: questa volta siamo rimasti senza l’ennesimo miracolo italiano.Ma per Flavio Cobolli questo è solo l’inizio: dopo un set a mezzo in cui l’emozione ha tagliato le gambe, si è visto il giocatore che è diventato. Un Top 10 (da oggi) pieno di talento e campione anche di gentilezza.











