Dopo l’arrivo della Open Arms, il movimento Patto per il Nord chiede un confronto sull’immigrazione. Il movimento esprime preoccupazione per l’impatto che il continuo afflusso di migranti può avere sul territorio. Rossella Lera (nella foto), segretaria comunale del movimento, riconosce il lavoro svolto dalla prefettura nella gestione degli arrivi, ma evidenzia le difficoltà crescenti per le comunità chiamate ad accogliere.
"L’accoglienza non può limitarsi a essere di facciata – afferma Lera – ma necessita di un percorso che garantisca il rispetto dei diritti umani e la sicurezza del territorio che accoglie, nel rispetto della propria cultura e delle tradizioni". La segretaria comunale chiede l’apertura di un confronto sul tema migratorio, ponendo al centro sicurezza, sostenibilità dell’accoglienza e reale capacità di integrazione. Secondo Lera, è necessario superare una gestione emergenziale del fenomeno e definire una strategia di lungo periodo. Critico anche Michele Novelli, segretario provinciale del movimento, che auspica una politica migratoria maggiormente coerente. "Il governo che sbandiera la remigrazione e i porti chiusi - spiega - rivela una profonda incoerenza", sottolineando come, nonostante gli annunci sulla lotta all’immigrazione irregolare, le navi delle Ong continuino ad approdare regolarmente al porto di Marina. Per l’esponente del movimento serve un cambio di passo, fondato su una gestione efficace degli sbarchi, rimpatri realmente attuabili e accordi diplomatici concreti.








