Palau. 08 giugno 2026 alle 00:49La pm contesta l’omicidio volontario, escludendo la legittima difesa

Il colpo a sorpresa è maturato dopo il sopralluogo a Conca Entosa di fine maggio. Gli avvocati di Emanuele Ragnedda e il super consulente Dario Redaelli sono entrati nella stanza dove è stata uccisa Cinzia Pinna per rimettere in discussione i risultati del Ris di Cagliari. La pm Noemi Mancini ha spiazzato tutti e ha firmato l’avviso di concluse indagini che mette la parola fine (almeno per quanto riguarda il lavoro della Procura di Tempio) all’inchiesta sullo sconvolgente delitto del 12 settembre dell’anno scorso. Sulla base delle consulenze dei Carabinieri del Ris di Cagliari e di un pool di specialisti (il medico legale Salvatore Lorenzoni, l’entomologa forense Valentina Bugelli, il tossicologo forense Silvio Chericoni) la pm ha tirato le somme del caso. Emanuele Ragnedda, 41 anni, noto come produttore del vermentino più costoso del mondo, adesso sa esattamente di che cosa è accusato, è tutto scritto nel capo di imputazione contenuto nell’avviso del 415 bis. La notte tra l’11 e il 12 settembre del 2025, dopo un litigio, ha ucciso Cinzia Pinna (33 anni) esplodendo contro la vittima diversi colpi di pistola (una Glock calibro 9). L’omicidio è avvenuto dentro il soggiorno della casa nello stazzo di Conca Entosa (Palau).