La big.08 giugno 2026 alle 00:52
Il dato delle 23 di ieri è basso: a Quartu ha votato solo il 34,1 per cento degli avanti diritto (meno dell’ultima volta, già bassa: 35,5). Si attende uno scatto oggi, con i seggi aperti dalle 7 sino alle 15.
Ieri alle 9.30 nella sezione della scuola fra via Regina Margherita e via Umberto, c’erano circa venti persone in coda: «Affluenza nella norma», dice la presidente della sezione 3. In fila soprattutto anziani e famiglie dirette al mare.
«Il viavai è iniziato dopo le 8, la calca si registra soprattutto dopo pranzo e a tarda sera». Stessa situazione nei seggi di via Firenze e via Foscolo, così come in tutte le 71 sezioni elettorali.
C’è chi entra spedito, tessera elettorale e documento d’identità alla mano, e nessun dubbio sulla preferenza da dare dentro la cabina. Ma ci sono anche gli indecisi fino all’ultimo, che consultano l’elenco dei nomi nei cartelli elettorali appesi fuori dalle sezioni. Federico Perra, 19 anni, è con mamma e papà; emozionato per la sua prima volta alle urne ma con le idee chiare: «Voto in base alla persona». C’è chi sfida acciacchi e problemi fisici pur di mettere la crocetta sul candidato prescelto. «Votare è un diritto importante», dice Luigi Gargiulo, 76 anni; entra con l’aiuto di un deambulatore insieme alla moglie Margherita nel seggio di via Umberto: «Non ho mai saltato un’elezione, e neanche ora che a stento riesco a camminare».







