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Daniela Polizzi e Andrea Rinaldi

La proposta di fusione di Banco Bpm. La risposta di Intesa Sanpaolo con Unipol e Bper

È ufficialmente iniziato il secondo tempo del risiko bancario. In un solo pomeriggio domenicale, con le Borse che dormivano, lo scenario creditizio italiano ha mutato di nuovo aspetto. Con colpi incrociati e risvegli degni di una saga Netflix.

«Tutte le strade portano a Siena», aveva detto a fine maggio l’ad di Mps Luigi Lovaglio: e così è stato. A incamminarsi verso Rocca Salimbeni, ieri poco dopo pranzo, è stato Banco Bpm che, con l’assedio di Unicredit ormai alle spalle, ha avanzato una proposta di matrimonio all’ex banca toscana — una fusione tra pari — da un anno custode dell’ambitissimo 13% di Generali.