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di Alfredo Zermo
07 Giugno 2026, 22:06
Il mare, quando restituisce i vivi insieme ai morti, cancella ogni retorica. Restano i numeri: 48 persone salvate, 10 corpi recuperati, 2 dispersi. Nelle acque di competenza Sar maltesi, nel cuore del Mediterraneo centrale, un'altra imbarcazione carica di migranti si è rovesciata. A strappare alla corrente i superstiti è stato un peschereccio; il recupero dei naufraghi e dei cadaveri è spettato alla Guardia costiera italiana.
La dinamica del soccorso dice già molto: nel Mediterraneo centrale il primo aiuto non arriva sempre da un'unità specializzata. Talvolta sono imbarcazioni civili a intercettare l'emergenza, mentre i dispositivi istituzionali subentrano con tempi che dipendono dalla distanza e dal coordinamento tra autorità marittime di Paesi diversi. Anche quando il naufragio avviene in area Sar maltese, l'Italia continua a essere coinvolta materialmente: la geografia del soccorso in questo tratto di mare raramente coincide con quella politica.











