Aggiungi come fonte la Gazzetta del Sud
L’Idf ha reso noto che una salva di missili iraniani (una decina) sono stati lanciati poco fa su Israele, facendo scattare le sirene d’allarme in diverse aree del Paese, per la prima volta dal cessate il fuoco di aprile. I missili sarebbero stati tutti intercettati. Israele a sua volta ha richiesto un «via libera» agli Stati Uniti per colpire obiettivi energetici in tutto l’Iran, in seguito ai lanci di missili balistici da parte dell’Iran verso il Nord di Israele di stasera. Lo riporta Walla News. E caccia israeliani sarebbero partiti verso l’Iran. Lo riporta Sky News Arabia citando un funzionario israeliano.Trump: "Avete tirato i viostri missili, ora basta"
«All’Iran dico: avete tirato i vostri missili ora basta. Il mio suggerimento è di tornare ai negoziati». Lo ha affermato il presidente americano, Donald Trump, parlando a Fox News. «Avrei detto che l’accordo sarebbe stato firmato lunedì o martedì o mercoledì e ora succede questo. Chiamerò Netanyahu adesso e gli dirò di non attaccare l’Iran in risposta».
Le parole dei pasdaran: "Israele ha oltrepassato la linea rossa"
«L'esercito sionista deve fermare i suoi attacchi nel sud del Libano e a Dahieh, e se espanderà i suoi attacchi in quell'area o risponderà alle azioni dell’Iran, affronterà colpi più schiaccianti e attacchi devastanti contro il regime e i suoi sostenitori». Lo affermano i pasdaran. "Il regime sionista aggressivo, violando ripetutamente il cessate il fuoco, ha intensificato giorno dopo giorno le sue azioni ostili contro il popolo oppresso del Libano con il semaforo verde e il sostegno dell’America criminale e il silenzio delle organizzazioni internazionali, e commette crimini di guerra utilizzando armi proibite tra cui bombe al fosforo», affermano ancora. «Nonostante i precedenti avvertimenti della Repubblica islamica dell’Iran, il regime sionista omicida di bambini, superando tutte le linee rosse e intensificando gli attacchi nel sud del Libano, ha preso di mira l’area di Dahieh a Beirut. Avevamo precedentemente avvertito che se i crimini nell’area di Dahieh a Beirut si espandessero, avremmo attaccato obiettivi nei territori occupati», insistiano le Guardia della rivoluzione.











