Quando parli con Leonardo Burgio la prima cosa che ti viene in mente è che l’etimologia della parola sindaco, dal greco “insieme” e “giustizia”, a lui calza a meraviglia. Sono state proprio queste due parole a guidarlo a “sfidare” la legge regionale siciliana e a essere eletto per tre mandati consecutivi primo cittadino di Serradifalco (Caltanissetta), nonostante il limite delle due legislature. Lui però il verbo “sfidare” non vuole usarlo: «È questione di giustizia. È il diritto dei cittadini siciliani di essere equiparati a quelli di tutte le altre regioni», dice. Perché se nei comuni tra i 5mila e i 15mila abitanti la legge italiana prevede il terzo mandato, in Sicilia l’assemblea regionale ha bocciato per due volte la norma che voleva uniformarsi a quella nazionale. Con la candidatura alle ultime elezioni Burgio ha scelto così di battersi perché «la Sicilia non deve essere considerata una regione di serie b». E per farlo ha usato quella parola “insieme” che gli sta a cuore. Burgio, 42 anni, leghista, prima consigliere comunale dal 2005 al 2012 e poi sindaco di un comune di 5.344 abitanti che guida ininterrottamente da undici anni (considerando le deroghe per il Covid), si è presentato come capofila di una lista che raduna tutti i partiti del territorio. Da Fratelli d’Italia al Pd, dai 5Stelle ai gruppi civici. Si chiama “Il Futuro ci Unisce” ed è «il passaggio finale di un’alleanza fatta di persone prima che di colori politici che mette al centro il bene della nostra comunità nel rispetto di tutte le identità – dice Burgio, che è anche commissario provinciale della Lega ed è stato presidente del Serradifalco Calcio nella serie dilettanti –. Mi auguro che la nostra storia diventi un precedente politico e un modello da seguire altrove».
Sicilia, la “sfida” di Leonardo Burgio (Lega) al limite dei 2 mandati: è sindaco per la terza volta
Il neoeletto primo cittadino di Serradifalco martedì si insedia nel Comune che guida da 11 anni. «Mi hanno spedito dei proiettili per farmi dimettere e ho subi…















