Flavio Cobolli sfiora l’impresa ma si ferma a un passo - anzi, a un solo set - dal sogno. Niente da fare contro Alexander Zverev, che supera l’italiano in cinque set e conquista il suo primo Roland Garros. Per Cobolli, però, alla sua prima finale in un Grande Slam, il torneo parigino resta comunque un percorso da incorniciare.Il tennista romano ha vissuto a Parigi le settimane più importanti della sua carriera, arrivando fino all’ultimo atto dopo un cammino brillante e ricco di conferme. Un percorso che lo ha visto superare più turni rispetto a qualsiasi sua precedente apparizione in uno Slam, spingendosi per la prima volta fino alla seconda settimana e poi fino alla finale sul Philippe-Chatrier.In finale, però, l’esperienza e la solidità di Zverev nei momenti chiave hanno fatto la differenza. Soprattutto nell'ultimo set. Il tedesco, numero tre al mondo e già più volte protagonista in finali major, ha gestito con maggiore lucidità le fasi più delicate della partita, imponendo il proprio ritmo e approfittando dei cali dell’azzurro nei momenti cruciali. La sfida si è rivelata estremamente equilibrata e combattuta fino all’ultimo: i due giocatori sono arrivati infatti al quinto set, dopo che il quarto parziale si è deciso al tie-break, a conferma di una finale tesa e giocata sul filo dei dettagli. Un andamento altalenante che ha esaltato sia la capacità di reazione di Cobolli sia la maggiore esperienza di Zverev nei momenti decisivi. Zverev completa così il suo palmarès con il primo titolo al Roland Garros, coronando una carriera fin qui segnata da grandi aspettative e finali mancate nei tornei dello Slam. Per Cobolli, invece, resta comunque la consapevolezza di aver compiuto un salto di qualità importante: questa è la prima finale major della sua carriera e arriva dopo una stagione in cui ha stabilmente scalato posizioni nel circuito.Per Cobolli a Parigi non arriva il titolo, ma – questo sì – una nuova dimensione internazionale. E per un giocatore alla sua prima esperienza a questi livelli, il confine tra sconfitta e consacrazione, spesso, è più sottile del punteggio finale.
Roland Garros 2026, niente da fare per Cobolli: a Parigi trionfa Zverev. Ma per il tennista italiano resta comunque un torneo da incorniciare
Il tedesco ha superato in cinque set il tennista romano, alla sua prima finale in un grande Slam: sul Philippe-Chatrier non arriva il titolo, ma - questo sì - u










