AURONZO DI CADORE (BELLUNO) - Auronzo finisce in "Alto Adige", viene scambiata per il Sudtirolo e la gaffe del creator e camionista straniero spacca il web. Il video cartolina dura 17 secondi ed è stato pubblicato sulla pagina "Eurotrucker adventures" con immagini spettacolari in alta definizione, strade tranquille, le vette dolomitiche a fare da cornice e un'atmosfera da fiaba nordica. Fin qui, la perfetta promozione turistica per la nota località bellunese, perla della provincia e patria delle celeberrime Tre Cime di Lavaredo.
TRE SEMPLICI PAROLE Il problema, che ha scatenato un vero e proprio polverone social, non sta però nelle immagini, ma in tre parole inserite nella descrizione: "South Tyrol vibes", cioè atmosfere dell'Alto Adige. Tanto è bastato per trasformare un tributo alla bellezza veneta nell'ennesimo terreno di scontro geopolitico da tastiera. Pochissimi secondi di immagini patinate, un po' di musica d'atmosfera, con una canzone a suo tempo inno all'italianità, e il gioco è fatto. Per i colossi dei "viaggi cinematografici" sui social, la formula è semplice: si passa in un luogo, si cattura l'estetica e si incassano i like. Poco importa se poi, nella descrizione, il paese di Auronzo viene etichettato sotto la voce "South Tyrol vibes".Tanto, per l'algoritmo, una montagna vale l'altra. È nata così l'ennesima polemica digitale, con la sezione commenti spaccata tra chi ha fatto notare l'errore geografico e chi, dall'estero, ha liquidato le proteste come il solito "campanilismo italiano". Il creatore del contenuto, un autotrasportatore straniero, ha commesso l'errore geografico più temuto dai puristi del territorio, collocando idealmente il Cadore sotto la bandiera della vicina provincia di Bolzano. LA REAZIONE Il web non si è fatto attendere, spaccando la sezione commenti in due fazioni inconciliabili. Da un lato si è schierato il "partito dei custodi dei confini": utenti infuriati che hanno preso d'assalto il post a suon di "torna a studiare la geografia", rivendicazioni d'orgoglio bellunese e correzioni spesso scritte in inglese. Per loro, l'errore non è una semplice svista, ma un insulto all'identità locale. Dall'altro lato, la difesa d'ufficio di chi l'Italia la guarda da lontano. A dare voce alla fazione dei tolleranti è il commento di un cittadino originario di Auronzo che da 10 anni vive a Liverpool. Il caso sta sollevando un velo su una dinamica ormai cronica dei social network: l'incapacità di godere del bello senza farsi accecare dall'errore formale. Se l'obiettivo era mostrare al mondo la vita reale in uno dei posti più affascinanti d'Europa, l'obiettivo è stato centrato. Nel frattempo il video, visibile al pubblico su Facebook, è posto sotto una valanga di visualizzazioni, quasi ottantamila, un migliaio di reazioni, oltre cento commenti e decine di condivisioni. Così resta l'ironia di fondo: mentre gli utenti locali si arroccano nella difesa dei confini provinciali, il video continua a macinare visual, dimostrando che il resto del mondo, davanti alle Tre Cime di Lavaredo, si innamora della straordinaria bellezza della località che si affaccia sul lago di Santa Caterina.







