AURONZO (BELLUNO) - Sale fino al Rifugio Auronzo per fotografare la luna piena incastonata in uno dei panorami più iconici delle Dolomiti e sulla via del ritorno muore d'infarto. È finita nel modo più tragico l'escursione serale di un appassionato di fotografia di Ravenna, 65 anni, che ieri aveva deciso di approfittare del cielo tersissimo per fare qualche foto da una posizione privilegiata. L'uomo, amante degli scatti naturalistici, non ha resistito al fascino dell'ambiente che circonda Misurina e alla possibilità di salire in quota per riprenderlo in tutta la sua bellezza.

Del resto quello delle ciaspolate sulla neve sotto la luce lunare o della discesa con lo slittino dal Rifugio Auronzo è uno dei tanti elementi di forte richiamo nelle notti invernali di Misurina. Ecco allora l'idea: farsi trasportare da un amico auronzano, collaboratore del servizio di motoslitte, anche lui pervaso dalla stessa passione. I due sono così saliti al Rifugio Auronzo, che in questo periodo è chiuso, ai piedi del versante meridionale delle celebri Tre Cime di Lavaredo. Al diavolo il freddo pungente, abbondantemente al di sotto dei 10 gradi negativi: la luna piena in un simile contesto è un'occasione da non perdere. Saliti ai 2300 metri del Rifugio, con i loro obiettivi fra lo sbrilluccicare della neve hanno potuto spaziare su Auronzo e Misurina illuminate ai loro piedi, sui pinnacoli dei Cadini, sulle Tre Cime, sul Sorapis, sul Cristallo, sul Monte Piana, sulla Croda Rossa d'Ampezzo. Tutto meraviglioso.