I mercati globali oscillano tra petrolio in rialzo e boom dell’intelligenza artificiale. L’aumento del greggio alimenta i timori inflattivi, mentre capitali e innovazione corrono verso chip e infrastrutture IA. La vera sfida è convivere con due economie parallele: energia e tecnologia. L’analisi di Francesco De Leo Kaufmann, economista e dirigente d’azienda
Può l’Intelligenza artificiale superale il petrolio? È questa la domanda a cui i mercati stanno cercando di rispondere nell’ultimo periodo. Il petrolio è in rialzo, mentre si affievoliscono le speranze di un accordo duraturo tra Stati Uniti e Iran. La Bce avverte che le aspettative di inflazione potrebbero perdere il loro ancoraggio. Eppure i titoli legati all’Intelligenza artificiale continuano a salire, le azioni dei mercati emergenti stanno raggiungendo livelli record e i capitali continuano ad affluire verso chip, data center, robotica e infrastrutture fisiche per l’intelligenza artificiale.
Il mercato non sta più scegliendo tra geopolitica e tecnologia. Sta valutando entrambi contemporaneamente.
Il petrolio diventa il nuovo rischio di inflazione
L’aumento dei prezzi del greggio non è più solo una questione energetica. Sta diventando una questione di politica monetaria. Ogni dollaro in più del petrolio aumenta la pressione sull’inflazione, sui margini e sulle banche centrali.











