Il richiamo a proseguire il negoziato in Europa e Medio Oriente: "La stabilità viene dalla cultura dell’incontro"di Dario Mazzocchidomenica 7 giugno 20263' di letturaÈ iniziata ieri la visita di Papa Leone XIV in Spagna. Un viaggio che lo impegnerà nel Paese iberico fino a venerdì, ricco di impegni e momenti importanti, e che è cominciato con due forti messaggi già durante il volo da Roma a Madrid. Nel rispondere alle domande della stampa al seguito, il Pontefice è intervenuto sul conflitto tra Ucraina e Russia e sulla crisi mediorientale.
«Bisogna promuovere anche il negoziato, si stava facendo qualche sforzo, ma veramente bisogna spingere perché la violenza abbia una conclusione», ha commentato sul primo punto. Leone XIV si è detto «preoccupato» perché «ogni volta la situazione peggiora».CAPACITÀ DISTRUTTIVA
Una posizione messa in chiaro già durante il primo Regina Caeli dopo l’elezione, a maggio di un anno fa – una pace «autentica, giusta e duratura» a patto che non venga sacrificata la giustizia – e ribadita più volte, con l'appello perché «si giunga senza indugio a un cessate il fuoco» espresso a febbraio, in occasione del quarto anniversario dello scoppio della guerra. Quanto allo scontro tra Stati Uniti e Iran, ha rimarcato: «Credo sia stato già dichiarato con molta chiarezza: viene meno, lì, la guerra giusta». Il Papa ha quindi precisato che «il problema è che la teoria della guerra giusta viene da secoli passati, quando non si immaginavano le armi e la capacità di distruzione che l’uomo ha oggi». Una posizione che tra aprile e maggio aveva innescato la dura polemica con il presidente americano Donald Trump, per il quale il Santo Padre è «debole con il crimine» e «terribile in politica estera». Dalla Casa Bianca, per ora nessuna reazione. Trump nei giorni scorsi è stato colto dall’obiettivo dei fotografi mentre dormiva nella Stanza Ovale durante un evento e forse non ha avuto il tempo di aggiornarsi sulle parole del Santo Padre. Il richiamo alla concordia e alla pace è stato al centro del primo discorso ufficiale che Leone XIV ha tenuto una volta a Madrid, dove all'aeroporto Adolfo Suárez è stato accolto dal re Felipe VI, dalla regina Letizia e dal premier Pedro Sánchez. Il Papa ha quindi raggiunto il Palazzo reale per i saluti delle autorità e del corpo diplomatico. Qui, nel suo intervento ha sottolineato: «Non è la cultura dello scontro, bensì quella dell’incontro, a generare stabilità».NOTTE OSCURA










