Spagna, dal 6 al 12 giugno Nella terra dei santi, il Papa affronterà temi come la pace e il disarmo. Visiterà inoltre il "Molo della vergogna", dove compirà un gesto di commemorazione per i migranti morti lungo le rotte migratorie. 05/06/2026 Roberto Montoya Sindaco Madrid @AlmeidaPP Alzad la miranda Papa Leone XIV inizia il suo quarto viaggio internazionale recandosi in Spagna, dove resterà dal 6 al 12 giugno. Il programma prevede numerosi appuntamenti religiosi e istituzionali, con particolare attenzione alla questione migratoria. Per Papa Prevost si tratta della prima visita in territorio spagnolo dall’inizio del suo pontificato. La visita è particolarmente attesa dal popolo spagnolo: l’ultimo Pontefice a recarsi in Spagna è stato Benedetto XVI nel 2011, in occasione della Giornata Mondiale della Gioventù, mentre San Giovanni Paolo II vi si recò cinque volte, nel 1982, 1984, 1989, 1993 e 2003.Leone XIV visita anche il primo paese dell'Unione Europea in un contesto internazionale caratterizzato da guerre, tensioni e una grave crisi del multilateralismo. Il Papa ha iniziato i suoi viaggi internazionali proprio da quei luoghi che Francesco non ha potuto o voluto visitare, a causa di una diversa concezione del suo cammino apostolico. Il viaggio di Leone XIV in Spagna potrebbe rappresentare un'opportunità per portare un messaggio di unità e speranza a un continente segnato dalla polarizzazione.Durante la sua settimana nella penisola iberica, il Santo Padre affronterà un'ampia gamma di argomenti, dalla cultura all’immigrazione, dalla politica alla situazione dei detenuti. Le tappe principali della sua visita sono Madrid (dal 6 al 9 giugno), Barcellona (dal 9 all'11 giugno) e infine le Isole Canarie (11 e 12 giugno), con due tappe a Gran Canaria e Tenerife, un percorso di circa 2.500 chilometri. La Spagna, con quasi 50 milioni di abitanti, pur essendo stata storicamente uno dei baluardi del cattolicesimo tradizionale e terra di grandi santi, attraversa oggi un profondo processo di secolarizzazione. Al tempo stesso, il paese rimane tra i primi al mondo nell'invio di missionari, con quasi 9.650 religiosi e laici impegnati in oltre 140 paesi.Il viaggio apostolico è stato strutturato in tre fasi: il discorso istituzionale a Madrid, la bellezza culturale di Barcellona e il grido di coloro che cercano una vita migliore e giungono alle Isole Canarie. La visita non si concentrerà unicamente sulla vita interna della Chiesa, ma anche sul dialogo con quegli ambiti in cui si costruisce la vita sociale e culturale di una nazione. Infatti, il motto ufficiale del viaggio è "Alzate gli occhi", un'espressione che mira a incoraggiare la società a guardare oltre l'immediato, promuovendo la speranza, l'unità e l'incontro.Gli esperti dell'Università di Navarra auspicano che il viaggio di Papa Leone XIV nel loro paese lasci un messaggio di unità di fronte alla polarizzazione che divide la società spagnola e rappresenti una spinta di speranza per tutti i cattolici. Il gesto di “alzare lo sguardo” esprime anche l’atteggiamento con cui la Chiesa in Spagna accoglie la visita del Santo Padre: con il cuore aperto e pronto a camminare insieme. «Da qui credo che parlerà e invierà un messaggio a tutta Europa sulla realtà della Chiesa e su ciò che la Chiesa può offrire in questo momento». Tra gli spagnoli si percepisce grande emozione e allegria in visata di uno dei più importanti raduni ecclesiali degli ultimi anni. Le città sono state addobbate a festa e i loro monumenti più emblematici illuminati con i colori del Vaticano, a testimonianza della gioia e dell’affetto con cui viene accolto il Papa. Le località interessate dalla visita si sono così trasformate in un immenso spazio di accoglienza per le centinaia di migliaia di fedeli che parteciperanno ai vari eventi in programma.Inoltre, l’accoglienza riservata al Pontefice è stata impreziosita da oltre 1.600 piccole bandiere recanti il motto della visita, «Alzad la mirada», distribuite lungo le principali vie del percorso papale. A queste si aggiungono striscioni e decorazioni esposti sui balconi di edifici, hotel e abitazioni, molti dei quali riportano l’immagine del Santo Padre.Leone XIV arriva in un paese in cui convivono sensibilità molto diverse, ma anche una società capace di condividere momenti di festa collettiva e dove trovare un terreno comune. La Spagna è diventata una delle principali porte d’Europa sia per il mondo africano sia per quello latinoamericano. Nella sola capitale risiedono oltre un milione di latinoamericani, pari a circa un settimo della popolazione dell'area metropolitana di Madrid, una regione che sta vivendo profonde trasformazioni demografiche e culturali. Papa Prevost conosce bene il paese e le sue peculiarità, forse molto più a fondo dei suoi predecessori. Per via delle sue radici familiari, infatti, sua madre, Mildred Martínez, aveva origini spagnole e, nell'estate del 1982, prima di essere inviato come missionario, viaggiò nel nord e nel nord-ovest della Spagna a bordo di un furgone con un gruppo di studenti agostiniani. In seguito, come Priore Generale degli Agostiniani, visitò le varie comunità spagnole in diverse occasioni, l'ultima delle quali da cardinale nel 2024.Madrid, Barcellona, Gran Canaria e Tenerife sono le mete del PapaLa decisione del Vaticano di scegliere la Spagna riflette una visione strategica e spirituale, poiché per Leone XIV la penisola iberica rappresenta il collegamento "non negoziabile" con le Americhe. Senza dubbio, sarà una visita che milioni di persone vivranno in prima persona e che rappresenta anche un'opportunità per rafforzare la fede dei cattolici e per incontrare una delle Chiese più importanti del continente europeo.Madrid sarà una sorta di ponte tra Leone XIV e il resto del continente, una piattaforma dalla quale il Papa potrà parlare delle sfide attuali della Chiesa e di ciò che essa può offrire a una società che cerca speranza, significato e unità. Il soggiorno a Madrid conferisce al viaggio una dimensione più politica e religiosa, poiché Leone XIV terrà un discorso al Congresso dei Deputati: sarà la prima volta che un Papa mette piedi nel Parlamento spagnolo e le sue parole sono attese con grande interesse. Papa alle Cortes. Al tempo stesso, la formazione politica di estrema destra Vox ha duramente accusato in passato la Chiesa di fare affari sull'immigrazione.A Barcellona il Papa incontrerà i detenuti del carcere di Brians e i poveri, e inaugurerà la nuova e più alta torre di Gesù Cristo della Basilica della Sagrada Família, in concomitanza con il centenario della morte dell’architetto Antoni Gaudí, la cui opera continua a suscitare ammirazione per la sua bellezza al servizio della fede. Un fatto che, in quest’epoca contraddistinta dalla secolarizzazione, merita di essere considerata.La presenza del Santo Padre nelle Isole Canarie riaccenderà l’attenzione sulla dignità di ogni essere umano. Infatti, il tema dell’immigrazione è uno degli aspetti chiave del suo viaggio, soprattutto nella tappa finale nell'arcipelago, principale porta d'accesso alla Spagna per gli stranieri che affrontano la pericolosa rotta atlantica nel tentativo di raggiungere il paese in modo irregolare.Prevost, dopo aver ascoltato le testimonianze dei sopravvissuti, celebrerà la messa conclusiva in commemorazione dei migranti morti durante la traversata, recandosi al "Molo della vergogna" ("Muelle de la Vergüenza"). Vaticano Papa Leone XIV
La sfida spagnola di Leone XIV nel dialogo con un'Europa polarizzata e secolarizzata
Nella terra dei santi, il Papa affronterà temi come la pace e il disarmo. Visiterà inoltre il "Molo della vergogna", dove compirà un gesto di commemorazione per i migranti morti lungo le rotte migratorie.











