BOLOGNA – La messicana Cristina Rivera Garza che, con “L’invincibile estate di Liliana”, si è aggiudicata il Premio Pulitzer al memoir e all’autobiografia nel 2024. La storia vera di Alì Ehsani nelle parole di Lino Guanciale. Gli ultimi mesi della monarchia e della nascita della Repubblica nel 1946 nello spettacolo di Ezio Mauro e gli ottanta anni di storia italiana con Corrado Augias. La Turchia vista con gli occhi dello scrittore Ahmet Altan e il Trump di Stefano Massini. Fino alle riflessioni sul padre di Massimo Recalcati. Tanto spazio alla cultura a Rep Idee, dal 12 al 14 giugno, nell’edizione dal titolo “Una storia di futuro, il futuro della storia”, con un programma curato da Silvia Barbagallo, che celebra i 50 anni del quotidiano e fa salire sul palco grandi ospiti nazionali e internazionali.

Dopo il taglio ufficiale di venerdì mattina, il primo appuntamento che dà il via a Rep Idee è con Dario Pappalardo che intervista Vittorio Lingiardi su “Farsi male: personalità e politica” alle 11.45 nella sala de Berardinis dell’Arena del Sole mentre alle 17.30 c’è “La cura” spettacolo di e con Concita De Gregorio con le musiche di Erica Mou. Poi c’è il cibo, con l’identikit della cucina italiana, un viaggio tra identità e tradizione a tavola tratteggiato dall’antropologo Marino Niola (alle 11 in sala Salmon). Alle 12.15 la parola passa a Lirio Abbate col suo monologo “Politica e criminalità”. Con il calare della sera, il baricentro del festival, per quel che riguarda la cultura, si sposta in piazza Maggiore. Sotto la conduzione di Viola Giannoli, alle 19.15 sale sul palco lo psicanalista Massimo Recalcati per la lectio “Nostalgia del padre?”. Subito dopo, alle 20.30, Lino Guanciale è protagonista del monologo “Stanotte guardiamo le stelle. Il viaggio di Alì”. Una storia di mare e fuga, raccontata nell’omonimo libro da Francesco Casolo e dallo stesso Alì Ehsani, scappato a soli a otto anni dall’Afghanistan col fratello alla ricerca di un futuro possibile. Sabato si parte all’Arena con Alessandro Bergonzoni e Luigi Manconi nell’incontro “Sbellichiamoci. Guerra, paci e arti vari” (dalle 10, sala de Berardinis). Alle 15 la scrittrice e insegnante Viola Ardone e la storica Michela Ponzani, moderate da Raffaella De Santis, dibatteranno di “Egemonia culturale, il re è nudo”. La scena poi, alle 17.30, è di Ezio Mauro che al pubblico della de Berardinis racconta “La corona”, dal suo libro con Repubblica “Addio alla Corona”: il tramonto della monarchia sabauda e la nascita dell’Italia di oggi dopo il referendum del 2 giugno 1946.