Questa condizione, frequente nei soggetti anziani, non deve mai essere sottovalutata perché le conseguenze per la salute possono essere importanti

Segui Il Giornale su Google Discover

Scegli Il Giornale come fonte preferita

Una delle problematiche maggiormente diagnosticate in estate è la disidratazione. Per contrastare il caldo, infatti, il nostro organismo stimola una sudorazione più abbondante. Questo meccanismo naturale che regola la temperatura corporea comporta anche la perdita di liquidi e di sali minerali. Se non si è idratati a sufficienza, tale squilibrio innesca una serie di sintomi e, se non prontamente riconosciuto, può provocare conseguenze importanti per la salute.Cos’è la disidratazioneLa disidratazione è una condizione in cui l’organismo perde più acqua di quanta riesce ad assumerne. Ciò si verifica con la sudorazione, con l’eliminazione di urine e feci e addirittura con la semplice respirazione.Il nostro corpo è composto in gran parte di acqua (circa il 60% del peso negli uomini adulti e fino al 55% del peso nelle donne adulte). Questa sostanza è fondamentale per i processi metabolici all’interno delle cellule. Inoltre trasporta ovunque ormoni e nutrienti.Se la perdita supera il 5-6% del peso corporeo e si protrae nel tempo, possono subire un’alterazione anche grave alcuni processi come la termoregolazione, la digestione e la funzionalità renale.Cause e soggetti a rischioSpesso si crede che la disidratazione dipenda esclusivamente dal non bere a sufficienza. Ciò è valido solo per gli anziani e i bambini che, avendo una minore percezione della sete, sono maggiormente esposti al rischio.La problematica negli individui giovani e adulti riconosce molteplici cause. Tra queste figurano la sudorazione abbondante (attività fisica intensa, caldo eccessivo), le ustioni, il vomito e la diarrea prolungata.Attenzione poi all’assunzione di farmaci diuretici e al consumo eccessivo di bevande disidratanti come caffè, alcolici e bibite gassate. Non sono infine da sottovalutare alcune patologie, ad esempio il diabete mellito e il morbo di Addison.Mai sottovalutare questi segnaliDue sono i principali segni di un principio di disidratazione: la sete e una minore elasticità della pelle, ovvero questa rimane sollevata quando la si pizzica. L’organismo cerca così di conservare l’acqua e innesca vari altri sintomi.Sintomi negli adultiUrina ridotta e di colore scuroSudorazione meno abbondanteBocca asciuttaStanchezza VertiginiSintomi nei neonati e nei bambiniBocca e lingua seccheIrritabilitàFebbre altaPianto senza lacrimeAssenza di pannolino bagnato per tre ore o piùOcchi infossati.Questa sintomatologia non deve essere mai trascurata poiché sussiste il rischio che la situazione si aggravi. In tal caso il paziente manifesta: confusione mentale, tachicardia, svenimento, respirazione rapida e shock.Cosa fare quando si è disidratatiLa disidratazione non è un disturbo da minimizzare, infatti ha ripercussioni negative sulle funzioni cognitive, aumenta il rischio di colpi di calore, favorisce le infezioni urinarie e, alterando il vitreo oculare, causa disturbi visivi.Nei casi lievi dovuti a sudorazione intensa, diarrea e vomito si devono assumere 2,5-3 litri di acqua al giorno a piccoli sorsi. Gli sportivi possono ricorrere, senza però esagerare con il sodio, a bevande con sali minerali.Per i neonati e i bambini, soprattutto se sono presenti vomito e diarrea, il parere del pediatra è indispensabile. Quest’ultimo può consigliare per un primo sollievo soluzioni saline indicate per questa fascia d’età.