Con il successo ai rigori per 4-2 contro la Spagna in semifinale (dopo l’1-1 maturato in precedenza) l’Italia ha conquistato nei giorni scorsi la finalissima del campionato europeo di calcio U17. E tra gli "azzurrini" protagonisti della cavalcata sino all’ultima atto della massima rassegna europea di categoria che si sta svolgendo in Estonia (a Tallinn) c’è anche un giovanissimo giocatore di Prato, che potrebbe laurearsi campione d’Europa insieme ai compagni. Diego Perillo è sin qui stato insomma uno dei volti dell’Europeo U17: l’attaccante classe 2009 è sceso in campo in 4 occasioni da titolare della selezione del commissario tecnico Franceschini, segnando un gol decisivo nel successo contro la Francia nella fase a gironi e totalizzando anche un assist (su 272 minuti complessivamente giocati). Diego non è ancora maggiorenne, ma la sua convocazione in azzurro non è casuale e dando un’occhiata al suo percorso è difficile non parlare di predestinazione: ha iniziato a giocare a cinque anni nella Vaianese Impavida Vernio, per poi passare al Prato e trasferirsi all’allora Maliseti Tobbianese nel 2016. E l’anno successivo, l’Empoli si accorse di lui, prelevandolo per il proprio settore giovanile. Da lì in poi è stato un crescendo: nella stagione di club appena conclusasi, Perillo è stato uno dei pilastri dell’Empoli U17 di Lorenzo Tonelli, capace di segnare 23 reti in appena 22 partite disputate. E sogna adesso di concludere la stagione in trionfo, nel migliore dei modi: oggi alle 19, sfiderà con l’Italia il Belgio (che in semifinale aveva eliminato la Francia) nella finale degli Europei U17 al "Lillekula Staadion" di Tallinn. Due selezioni che hanno dato prova di solidità, pur esprimendo un calcio differente, ma solo una alla fine potrà esultare. E chissà che con tocchi a Perillo e soci tornare a casa da vincitori.