Quando Francesca Di Gaudio entra allo Zooprofilattico trova un ente attraversato da tensioni interne, consulenze da chiarire, rendicontazioni da verificare e fondi di cui non era semplice ricostruire la destinazione. Il nuovo direttore generale, nominato dalla Regione per chiudere la lunga stagione commissariale di Salvatore Seminara, lo ha raccontato agli investigatori della guardia di finanza un anno dopo il suo insediamento.Le sue dichiarazioni hanno contribuito a mettere a fuoco cosa sarebbe accaduto nella gestione dei finanziamenti destinati allo Stor-Remesa, l’ufficio tecnico scientifico della Rete mediterranea della salute animale ospitato all’interno dell’Istituto.È il filone dell’inchiesta della Procura europea che ha portato al sequestro da quasi 179 mila euro nei confronti dell’ex commissario Seminara; di Maria Daniela Costantino, vicepresidente e segretaria dello Stor-Remesa, e di Gioacchino Basile, vicepresidente tesoriere dello stesso organismo.I tre sono indagati, a vario titolo, per truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche e indebita percezione di contributi; a Seminara viene contestata anche l’ipotesi di falso. Di Gaudio si era insediata il 2 luglio del 2024: pochi giorni prima il presidente della Regione, Renato Schifani, aveva indicato il nuovo vertice dell’Istituto, mettendo fine a una gestione commissariale durata quasi nove anni.L'articolo completo sul Giornale di Sicilia in edicola e nell'edizione digitale.